Nota12


Posted: dicembre 31st, 2005 | Author:
Filed under: J.a.D.

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N o t a   a   p i è   d i   p a g i n a12
[sul nuovo anno]

Tingo di gioia le pagine d’un diario non ancora iniziato
2oo6 dice la prima pagina
Sgocciolano via le ultime ore di un anno da ricordare
Uno veloce, feroce, vorace
Uno che mi ha portato lacrime - amare – e sorrisi - sinceri -
Uno che mi ha portato delusioni – inaspettate – e soddisfazioni – meritate -
Uno che mi ha portato una nuova me
Uno che mi ha portato l’Amore
quello con la A maiuscola
quello che dà un senso ad ogni cosa

Cosa mi aspetto dal nuovo anno?
L’Arcobaleno

Auguri a Tutti
Brì

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Posted: dicembre 23rd, 2005 | Author:
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Discettazioni pseudo-filosofiche con L’Orso.

Lui: Anche pensare è una forma di comunicazione
Io: Ma mittente e destinatario sono la stessa persona
Lui: E che vuol dire, è comunque un modo per confrontarsi e scoprire cose nuove anche se l’interlocutore siamo noi stessi
Io: …
Lui: …
Io: …
Lui: Che c’è?
Io: Niente. Sto solo comunicando con me stessa

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Informa(s)tica


Posted: dicembre 23rd, 2005 | Author:
Filed under: Oi Dialogoi

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Al telefono con L’Orso. Brixta disinformatica Mode On

Io: Allora, apri esplora risorse…
Lui: Ok…
Io: Disco locale…
Lui: aHa…
Io: Windows…
Lui: Ok…
Io: System32…
Lui: Ok…
Io: Ma lo stai facendo?
Lui: No
Io:

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Just An Untidy


Posted: dicembre 21st, 2005 | Author:
Filed under: J.a.D.

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Mi piace mettere in ordine. Cercare un filo nascosto fra le pagine arricciate da tempo e scritte a matita. Ti serve qualcosa, mi chiede mia nonna uscendo. Una testa nuova, le rispondo, possibilmente più ordinata. Eh, dice chiudendosi la porta alle spalle. Caos artistico, lo chiamerebbe qualcuno, chè in quel marasma di me c’è sempre un senso. Uno profondo, nascosto, ignoto persino a me. Ma c’è.
Oggi ho deciso di buttare via quel che non mi occorre più. Frasi in arabo datate 2oo2 sono le prime a gettar le fondamenta dell’enorme piramide di cartastraccia che, da lì a pochi minuti, avrebbe troneggiato accanto alla scrivania. Fotocopie, dispense, appunti, tutti troppo vecchi per poter sperare di avere un riscontro con quanto custodito nella memoria e invece… Eccoli lì. Maometto e Khadigia, Berruto e il suo corso elementare di linguistica generale, sfoglio vecchie parole scoprendo di non averle mai perdute.
Andrò al cinema oggi pomeriggio. A vedere King Kong. E’ tanto che non vado al cinema. Oggi tornerò in una sala cinematrografica dopo chissà quanto tempo. Loreena intona la sua ninnananna. Un gianduiotto si scioglie lentamente contro il mio palato. L’Orso mi fà uno squillo a confermare la ricezione dell’ultimo sms.
E’ tutto ovattato. Davanti ai miei occhi, nelle mie mani, in una enorme busta rosa, il passato e qui, nell’aria, nella mia bocca, sul mio cellulare, il presente. Scrivo nuove pagine che, domani, butterò via in un raptus di pulizia da studi, chè non so studiare nel disordine.
Tu non ci sai proprio vivere in un ordine che non sia quello dentro la tua testa, mi disse non ricordo più chi. Forse è vero. Il mio ordine sarebbe baraonda agli occhi di chiunque altro. Che ci fà, per esempio, un dischetto di cotone dentro un posacenere di vetro trasparente contenente due pile ricaricabili, una duracell plus e un anello di bigiotteria che si sta lentamente decomponendo? Qualcuno potrebbe persino chiedersi lo stesso portacenere cosa dovrebbe starci a fare sulla scrivania di una non-fumatrice. Elemento assolutamente estraneo. Accanto a lui, un sasso dipinto. Un blocchetto di post-it mini, una delle due casse del pc, un appuntappunti (alias un cuore con mollettina perfetto come portafoto o reminder), un ex portachiavi a forma di cuore con due cerotti sulla testa, una pila di libri, la base del cordless, l’hd esterno, un sacchetto/astuccio e una pila di libri/quaderni/diari/blocknotes…e questo solo nella metà alla sinistra del pc. La maggior parte delle cose che ho intorno non hanno un perchè. Potrei eliminare tutto e trovarmi una scrivania di un metro e mezzo di lunghezza completamente a mia disposizione, ma no, se non posso crearmi il casino intorno non sono contenta. Il problema è che, se è tutto in ordine, non riesco a trovare nemmeno il pc!!!
Organizzo tutto il materiale necessario alla preparazione degli imminenti esami usando un ordine che nessuno all’infuori di me saprebbe individuare. un’occhiata agli appunti delle lezioni. Mi balena in mente una scena eccessivamente ricorrente. Mi presti gli appunti? Io te li presto pure, rispondo cordialmente al/la collega di turno, ma dubito tu possa capirci qualcosa. Non ti preoccupare, mi rispondono sempre tutti fiduciosi. Il tempo di guardare l’accozzaglia di parole apparentemente sconnesse, gettate alla rinfusa su una pagina a caso, che mi sento chiedere "che significa questo simbolo?" Significa quindi. Ah. E questo? Quando. Ah…ma tu stenografi? No, Brixtografo!
Vivi in un mondo tutto tuo, mi dicono. Si. Vivo in un mondo tutto mio. In uno dove, il senso alle cose, sono io con il mio disordine mentale a darglielo. In un mondo dove un posacenere se ne sta su una scrivania senza nessunissima ragione.

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Posted: dicembre 17th, 2005 | Author:
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Al telefono con l’Orso – alias la dolce metà della sottoscritta.

Io: Ma che stai combinando?
Lui: Cerco di scartare una torcia che ho comprato
Io: Mh
Lui: Un’impresa incredibile
Io:
Lui: Ohhh ce l’ho fatta…uh, che fico, rimbalza!
Io: Maddai?
Lui: Ups…no!
Io:

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LXXVIII


Posted: dicembre 11th, 2005 | Author:
Filed under: J.a.D.

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C a p i t o l o   S e t t a n t o t t o
[Me e la Marionetta]

Lacero carne
sotto strati di smalto
Non c’è niente qui sotto
Niente
Niente che qualcuno
sia disposto a vedere
Un’idea
Un’immagine
Un pensiero
Forse qualcosa di più
Ma a chi importa?
Ditemi chi pensate io sia
e mi violenterò giorno e notte
per essere come mi credete

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Just A Shadow


Posted: dicembre 10th, 2005 | Author:
Filed under: J.a.D.

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C’è un’ombra, nella mia vita. Un’ombra che non ha mai avuto volto. Ho imparato a riconoscerla fra mille, quell’ombra senza volto. A dirmi quando arrivava era una lacrima. No. Non quando arrivava. Quando se ne andava. Non l’ho mai vista arrivare, quest’ombra, ma sempre andarsene.
Oggi, l’ombra, è davanti a me. Seduta in un angolo della cucina, la guardo prepararsi il caffè. Mai una volta incrocia il mio sguardo. Inizio a pensare che, ombra, la sono diventata io. O forse la sono sempre stata!
Porto al viso una mano e sento una lacrima calda bagnarmi il viso. Può un’ombra piangere? E’ quell’ombra a non avere emozioni. Scivola sulle persone come una lumaca, si arrampica sulle pareti delle loro vite.
Versa il caffè in un bicchierino sempre dandomi la schiena. Viene verso di me guardando la credenza. Si allunga verso lo sportello che nasconde lo zucchero. Ma ci sono io davanti. Non mi guarda. Non mi parla. Mi sposto. Prende ciò che deve. Torno al mio posto. Continuo a guardarla girare il cucchiaino nel caffè. Porta il bicchierino alla bocca sotto il peso del mio sguardo. Sguardo che non ricambia mai. Nemmeno per un istante.
Vuotato del suo contenuto, posa il bicchierino nel lavello e se ne va. Senza mai guardarmi. Io non esisto.
Lui è un’ombra ma io non esisto.
Non esisto.

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Posted: dicembre 9th, 2005 | Author:
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Quando il buongiorno si vede dal mattino:

Rob: Sei esistenzialmente goffa e…
Io:
Rob: …caratterialmente buffa!
Io:

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That’s AmOre


Posted: dicembre 9th, 2005 | Author:
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Il freddo inizia a mietere le prime vittime: i miei neuroni!
Al telefono con Rob

Io: …Grgnao…
Lui: Oddio…anche prima di mezzogiorno le fusa?
Io: Ah perchè, ci son le fasce orarie?
Lui: No, è che sai che effetto mi fanno…
Io: Ok, mi inventerò un nuovo fuso orario per le fusa orarie!
Lui: …
Io:
Lui:
Io:
Lui: Mesà che questa và su tosom…
Io:

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Just A Confusion


Posted: dicembre 9th, 2005 | Author:
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Nei miei altalenanti giorni di confusione emotiva e mentale, una persona la cui presenza non era prevista.
E’ notte fonda quando, abbracciata al cuscino, la voce all’altro capo del telefono mi sente bofonchiare – ubriaca di sonno - quanto sia strana l’espressione una parte di me.
Sai che pensavo oggi? Pensavo che è buffo dire una parte di me. Che vuol dire? Sembra si stia parlando di un’appendice. Come un dito, un braccio, una mano, un piede.Tu sei una parte di me? Non lo so. Io non lo so se tu sei una parte di me. Ma so una cosa. Se lo sei, se sei una parte di me, sei di certo la migliore. E’ questo che pensavo oggi. Che sei la parte migliore di me.
Il periodo degli esami si fà sempre più vicino e il tempo inizia a stringere.
Juls non riesce a connettersi.
Blue cerca di destreggiarsi fra casini domestici e regali di Natale.
Guai a chi proverà a farmi un regalo di Natale quest’anno. Il Grinch aspetta solo che io prema il tasto play!
Francesco non ha ancora risposto al mio sms.
Ale ha freddo e non ha voglia di uscire di casa.
Io penso che la mia sciarpa è venuta proprio bene, che sono stata davvero brava!
Mi è avanzata della lana. Penso di sferruzzare qualcos’altro…
Se non fossi in piena fase "no contatto umano" inizierei anche a prendere in considerazione l’ipotesi di allargare la cerchia delle mie conoscenze.
Persone che spariscono senza lasciare traccia. Ma, a un’attenta analisi, non ci vuol molto a individuarne la causa. Sono scomparsa. Di nuovo.
E’ che sono incoerente, ripeto a me stessa. Mi stanco troppo facilmente.
Devo scrivere la relazione per un libro. Sto scrivendo tante altre cose. Cose che forse nessuno leggerà mai. Sto scrivendo di me. Ma dovrei scrivere del contributo che Gilberto Mazzoleni dà a una disciplina del confronto e della riflessione.
Mi ficco in saccoccia il muso lungo. Afferro al volo una matita, apro il libro dove ero rimasta. Pagina 55 "A questo punto possiamo fare alcune riflessioni" Ma sì. In fondo è un contributo a una disciplina del confronto e della riflessione, no? Riflettiamo. Identità si chiama il libro. Dell’identità del protagonista di un altro libro abbiamo parlato oggi con Rob. La mia, d’identità, è quanto al momento mi sfugge, nascosta in labirinti di sguscianti, instabili emozioni.
Io non lo so se lui è una parte di me. Ma di una cosa ormai sono certa. Se lo è, se è una parte di me, è di certo la migliore.
E’ la parte migliore di me.

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    Altrove
    (martedì, ago 16. 2011 09:50 PM)
    Fffffrrrr ffffffrrrr
    Brixta: scemo xD
    Fab
    (lunedì, ago 15. 2011 09:03 PM)
    Bella lì! Anzi qui! ;)
    Brixta: <3
    Roberto Bommarito
    (lunedì, ago 15. 2011 04:28 PM)
    uno due uno due
    Brixta: Congratulazioni, sai contare fino a due! :P
    Brixta
    (lunedì, ago 15. 2011 03:13 PM)
    Mh, prova…

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