Passare DUE ORE per configurare l'email aziendale sull'iphone 4 di un cliente (!!!) e per modificare alcune impostazioni gnegne e beccarsi un "mannaggia che non posso nemmeno offrirti un caffè, mi tiri sempre fuori dai guai, senza di te non so proprio cosa avrei fatto, sei sempre così veloce ed essenziale"…
Ok, che sono essenziale non me lo aveva mai detto nessuno! u.u
N: ricapitoliamo, sei felice perchè è venerdì?
Io: no, è venerdì perchè sono felice
N: °_°
Io: se non fossi stata felice non sarebbe stato venerdì ma un giorno qualsiasi all'interno del quale trascinarmi pesantemente con la sola speranza che finisca il prima possibile!
N: ok ricapitoliamo
N: sei felice
N: perchè è venerdi
N: e basta
Io: nooo è il contrario ti dicooo, come fai a non capire?
N: ah sisi ora ho capito
N: è successo anche a me una volta
N: forse sai passata vicino ad un generatore di corrente. Danneggia il software, devi farti controllare
Chè la Fantasia fa viaggiare come poche altre cose al mondo e la mia, si sa, vive ormai di vita propria ok, è appurato.
Ma stamattina la situazione direi che si è rivelata vaghissimamente ridicola eh…
Ho seriamente pensato ci fosse qualcosa di allucinogeno nel mio cappuccino al ginseng e, questa foto, più che una testimonianza per voi è una dimostrazione per me di non essermi sognata il tutto.
Ohibò.
Originale anzichenò!
Collega Uno al Collega Due: uè, non mi toccare
Collega Due: come non mi toccare? Io posso vantare tutta una serie di diritti su di te, compreso quello di toccarti come e quando voglio!!!
Li adoro. Punto.
E mi mancheranno.
Inizio ad averne un po' le scatole piene di sentire la mancanza di cose/persone eh…
Secondo giorno del nuovo lavoro.
Si si, tutto bene, tutto bello, tutto tutto ma questo non è un post di quel tipo.
No. Questo è un post sul non-lavoro.
Sul momento più bello della giornata. Quello cioè in cui rimetto piede in casa. E non perchè torno a casa ma perchè SONO a casa.
La settimana scorsa m'han fatto forse il più bel complimento che abbia mai ricevuto.
Letteralmente.
Quello che mi dissero fu "Ho sentito questa canzone e mi ha fatto pensare a te"
Niente di che apparentemente, no?
Da quel giorno, quando la sera rientro in casa stanca morta, trovo ad accogliermi un gatto morbidoso e Frank.
Non c'è niente di più bello che spogliarsi della giornata appena vissuta e lasciarsi trasportare in un'altra epoca, in altri sapori, altri colori.
In un posto dove il cuore è caldo tutto l'anno e i sorrisi sono di quelli veri che ti arrivano fin sotto la pelle.
Si. Non c'è niente di più bello che tornare a casa, salutare Frank, lasciarsi avvolgere e cullare completamente dal pensiero che da qualche parte c'è qualcuno che associa questo abbraccio primaverile a te e… beh oh cacchio, la Holly Golightly che è in me un paio di lacrime se le fa scappare e pensa che forse potrebbe smettere di farlo lei. Scappare, intendo. Di nuovo.
Qualcuno vicino casa di mia nonna e mio padre ha perso un gatto
Padre: com'è il gatto di Massimo? Rosso?
Nonna: si, rosso e bianco
Padre: c'era un gatto rosso e bianco prima qui sotto
Nonna: ma dove?
Padre: giù in cortile… ma il gatto di Massimo mi sa che era femmina, no?
Nonna: si mi pare fosse femmina
Padre: eh no, allora no, quello era maschio
Nonna: la gatta di Massimo si chiama X, quello qui sotto come si chiama?
Padre: non lo so, non gliel'ho chiesto
Nonna: mannaggia…
Me/Padre: O.O
Si parlava di uomini. Mi vien chiesto se il mio problema sia la fiducia negli altri o in me stessa. Rispondo che nelle persone ormai ho serie difficoltà a credere ma che forse una parte di insicurezza nasce anche da me, da quella flebile vocina che mi bisbiglia maligna ogni tanto "cosa ci troverà mai in te?".
Ha un nonsochè di catartico sentirsi rispondere "scherzi? Hai una vaga idea di come si illumina una stanza appena ci metti piede dentro???"
E sarei dovuta andare via venti minuti fa ma continuo a lavorare e a pensare chè mentre lavoro io penso e scrivo, si, scrivo nella mia testa e ho un milione di post da buttare giù. Quello della coccinella, quello dei miei occhiali magici, quello dei verbi arabi, per non parlare di tutti quelli delle conversazioni più o meno surreali degli ultimi due mesi e mezzo che piano piano sto iniziando a postare ma la cosa rischia di creare un minestrone cronologico non indifferente, ergo ci vado con i piedi di piombo… A meno che non decida di fare un mega post di oi dialogoi e buonanotte al secchio.
Per non parlare poi di tutti i post che scrivo mentre guido…
Si, mi servirebbe una vita parallela. O più semplicemente, urge il ritorno del treno!
- Buongiorno! Ma che occhi hai stamattina???
- Uh? Boh, avrò su quelli della domenica chè quelli del giovedì non erano ancora asciutti e li ho lasciati sullo stendino insieme agli altri panni
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- La cosa buffa è che non te ne sei nemmeno accorta ma hai detto una cosa potenzialmente molto poetica!
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