Di Me e di… Leeet The River Ruuun


Posted: gennaio 26th, 2012 | Author:
Filed under: J.a.D., Vi(s)ta da Nerd

No Comments »




Il 28 Novembre 2011 ho iniziato a lavorare presso questa nuova società con la promessa di un contratto di due anni (prima) e uno a tempo indeterminato (poi).
Fra due giorni sono 2 mesi che lavoro qui e di contratti e buste paga ancora nemmeno l'ombra.
Fino a stamattina.

Capo: Ele, prendi il foglio che esce dalla stampante fra 10 secondi e firmalo… è la lettera d'assunzione!
Io: dai??? Fico, iniziavo a non sperarci più!
Capo:  il contratto è di 5 mesi come ti avevo detto, il tempo di metter su la nuova società e poi ti assumiamo con quell'altra come ti avevo spiegato
Io: sisi, ricordo
Capo: ah si, c'è una novità…
Io: ?
Capo: il 31 maggio scade questo contratto e facciamo il nuovo a tempo indeterminato!

 

Voce fuori campo: Cyn? Indovina dove sono?

 

No Comments »

Tags: , , , , ,

Di Me e del Ritorno del Sole


Posted: gennaio 25th, 2012 | Author:
Filed under: J.a.D.

No Comments »




Io lo so mica com'è che succede. Ma succede.
E dopo giorni, forse settimane di grigiume, ti svegli una mattina che c'è il sole.
Ma non uno di quelli timidi e pallidoni.
No, questo è uno di quei soli da lucedentro.

E guidando verso l'ufficio, scopri milioni di colori dei quali avevi dimenticato l'esistenza.
Chè non è ancora Febbraio ma oggi è già Primavera.
E il sole ha acceso tutti i colori del mondo.
E forse anche qualcuno in più.

 

No Comments »

Tags: , , ,

Di Me e di un Martedì Qualsiasi


Posted: gennaio 24th, 2012 | Author:
Filed under: J.a.D.

No Comments »




Guidare verso casa percependo un assoluto e genuinamente immotivato senso di benessere e, al rientro, trovare un inaspettatissimo pm Imissyoucuoricioso ad accogliermi.
Come per magia l'esser tornata alle otto di sera dopo una giornata delirante passa in secondo piano.
Zoom su sorriso.

No Comments »

Tags: , , ,

Di quando i pensieri hanno iniziato a ronzare e accavallarsi


Posted: novembre 17th, 2011 | Author:
Filed under: J.a.D.

2 Comments »




Si parlava di uomini. Mi vien chiesto se il mio problema sia la fiducia negli altri o in me stessa. Rispondo che nelle persone ormai ho serie difficoltà a credere ma che forse una parte di insicurezza nasce anche da me, da quella flebile vocina che mi bisbiglia maligna ogni tanto "cosa ci troverà mai in te?".
Ha un nonsochè di catartico sentirsi rispondere "scherzi? Hai una vaga idea di come si illumina una stanza appena ci metti piede dentro???"

E sarei dovuta andare via venti minuti fa ma continuo a lavorare e a pensare chè mentre lavoro io penso e scrivo, si, scrivo nella mia testa e ho un milione di post da buttare giù. Quello della coccinella, quello dei miei occhiali magici, quello dei verbi arabi, per non parlare di tutti quelli delle conversazioni più o meno surreali degli ultimi due mesi e mezzo che piano piano sto iniziando a postare ma la cosa rischia di creare un minestrone cronologico non indifferente, ergo ci vado con i piedi di piombo… A meno che non decida di fare un mega post di oi dialogoi e buonanotte al secchio.

Per non parlare poi di tutti i post che scrivo mentre guido…

Si, mi servirebbe una vita parallela. O più semplicemente, urge il ritorno del treno!

 

2 Comments »

Tags: , , , , , , , ,

Di Me e Ancora una Volta del Tempo


Posted: settembre 8th, 2011 | Author:
Filed under: J.a.D., Mus(ic)a, Vi(s)ta da Donna, Whispers

No Comments »




Per la prima volta mi scivola di mano e lo osservo passare senza affannarmi a rincorrerlo chè non ci giurerei ma… mi è sembrato di vederlo voltarsi a sorridermi…

 

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

 

 

PS: pensatemi, domattina. E incrociate fortissimo le dita per me

No Comments »

Tags: , , , , , , , , , ,

Di me e dei Blog (Attenzione: post potenzialmente melenso!)


Posted: gennaio 14th, 2010 | Author:
Filed under: J.a.D.

13 Comments »




Brixterentolavo fra i vecchissimi messaggi privati di iobloggo. Chè son davvero tanti e, alcuni, persino di persone non più iscritte. Davo una bella rispolverata quando ho trovato un messaggio che mi ha fatta sorridere. Tra l’altro di una persona che ho ritrovato per caso qualche giorno fa in un blog prevalentemente abbandonato.
Beh, non so nemmeno se mi legge più ma… mi ha scaldato il cuore. Davvero.
Il messaggio diceva

 

Alla cortese attenzione di Brixta no no no…così non andiamo *scuote la testa*…ma come io l’aspettavo per renderla partecipe del blog sotto vuoto, e lei mi fa disperdere come nebbia….no no no…

Introduzione ebete a parte, colgo l’attimo (che mi sa è già fuggito), sfrutto la scusa, per comunicarti tutta la mia stima. Vabbè così sembra una lettera di rappresentanza. Però sai che c’è, leggendo blog (ma anche altre cose) qua e la per la rete (ma non solo) non è facile trovare chi sa scrivere, e non parlo di lingua italiana (anche se..). Mi riferisco a quella abilità propria di poche individualità di riuscire a tradurre pensieri.
Fine.

va che tra un pò ti chiedo un autografo eh ;-))

buon*aggiungere qualcosa a scelta*

 

E all’improvviso ho capito, forse per la prima volta, perchè amo tanto i blog. No, non per i "complimenti" e nemmeno perchè si condividono esperienze e blablabla. È perchè la scrittura ti da modo di conoscere, prima della persona che hai di fronte, il suo estro, il suo aspetto creativo o comunicativo. Cosa che, normalmente, accade dopo mesi e, in alcuni casi, può anche non accadere mai. Conosco persone da una vita che non sospettano nemmeno lontanamente ch’io ami scrivere…

Per me, che do il peso che do alle parole, il blog è un modo per conoscere persone che, prima di tutto, condividono questa mia passione. Il resto è accessorio, per non dire irrilevante. Quando poi questo estro vien impiegato per un messaggio privato, un commento, una email o quel che sia… è per me una enorme dimostrazione d’affetto. Scrivere è donare e, che qualcuno che a stento mi conosce avverta così spontaneo il bisogno di donarsi, è qualcosa che non smetterà mai – MAI - di commuovermi.
Tutto questo per dirvi che vi adoro. Davvero. Uno per uno. Dal 2oo3 a oggi. Mi gira la testa se penso a tutte le persone stupende che ho conosciuto grazie a questo stupido pezzo di carta virtuale e a tutte quelle che, mi auguro, continuerò a conoscere.
Uno dei miei buoni propositi per quest’anno riguarda proprio alcuni di voi. Chè so di aver appena detto di adorarvi tutti ma, concedetemelo, alcuni li adoro un po’ di più e ho tutte le intenzioni di approfondirli! Un paio di loro sanno anche già di essere sulla mia lista ;)
Gli altri… beh, lo scopriranno presto!

13 Comments »

Tags: , , , , , , , , , , ,

Di buongiorni che si vedono dal mattino…


Posted: gennaio 8th, 2010 | Author:
Filed under: Oi Dialogoi

8 Comments »




Contatto su skype la ecoffe.it (dove ho ordinato un fantastiliardo di cialde di caffè al ginseng e vabè) per sapere se l’ordine è partito o meno visto che il sito non mi lascia sapere niente

 

[10:55:41] Assistenza Clienti Ecoffe: 90 ginseng Espresso Italia e 2 zuccheri aromatizzati
[10:55:47] Assistenza Clienti Ecoffe: partiti ieri alle ore 17
[10:55:49] Lady in Red: esatto
[10:55:52] Assistenza Clienti Ecoffe: forse per oggi arrivano
[10:55:54] Lady in Red: ah ok perfetto
[10:56:10] Lady in Red: grazie mille e scusi il disturbo ma il sito non mi permetteva di sapere molto
[10:56:30] Assistenza Clienti Ecoffe: quale disturbo? mi incanto sempre a guardare la foto
[10:56:34] Assistenza Clienti Ecoffe:
[10:56:40] Lady in Red: ahahah grazie
[10:57:20] Assistenza Clienti Ecoffe:
[10:57:44] Lady in Red: buona giornata allora e grazie ancora!

 

È bello quando una sciocchezza del genere riesce a strappare un sorriso durante una grigia giornata qualunque! 

8 Comments »

Tags: ,

Sono una canzone che un tempo sono stata


Posted: febbraio 27th, 2009 | Author:
Filed under: J.a.D.

No Comments »




When the evening falls and the daylight is fading
 from within me calls – could it be I am sleeping?
 For a moment I stray, then it holds me completely
 close to home – I cannot say
 close to home – feeling so far away

Perchè alcune cose non cambiano. Non veramente. Un tempo sarebbe stato un cruccio. Essì. Avresti passato pomeriggi a pensarci su. E anche giù. E tutto intorno. Smembrare pensieri con chirurgica morbosità è sempre stato uno dei tuoi passatempi preferiti, no? Oggi riscopri un pezzo di passato. Gli strappi di dosso il velo con il quale, a mo’ di sudario, l’hai nascosto ai tuoi occhi per tutto questo tempo, tutti questi anni. Tutti. Questi. Anni.
E un sorriso spunta. Inaspettato. Imprevisto. Imprevedibile. E realizzi che, stupida Brì, di celarlo non v’era alcun bisogno. Il passato smette miracolosamente di far male quando lo si vede per quel che è: passato.
Perchè si, certe cose non cambiano, certe persone men che mai. Ma le cose passano. Tutte. Sempre.
E ridi. Ridi forte. Con violenza. Ridi a perdifiato contro il cielo, fino a sentire i polmoni schizzarti in gola. Chè questo post lo capirai solo tu -  e forse nemmeno fino in fondo – ma non importa. Ti basta sapere che non sei più lost in oceans of night e il resto non conta. Va bene così. Va tutto assolutamente, perfettamente, magnificamente bene così. Perchè tutto passa. Tutto. Sempre.

As I walk there before me a shadow
from another world, where no other can follow.
carry me to my own, to where I can cross over…
close to home – I cannot say.
close to home feeling so far away.
 
Forever searching; never right, I am lost in oceans of night.
Forever hoping I can find memories.
Those memories I left behind.
 
Even though I leave will I go on believing
that this time is real – am I lost in this feeling?
like a child passing through, never knowing the reason.
I am home – I know the way.
I am home – feeling oh, so far away.

No Comments »

Tags: , , , , ,

Sono la donna più fortunata del mondo


Posted: febbraio 15th, 2009 | Author:
Filed under: Istantanee, J.a.D.

4 Comments »




I’m in Dreamsville
Holding you
A dreamy view
Just we two alone with love

Mi sa che lo pensano un po’ tutte, in fondo. Quando si innamorano, intendo. Forse.
Io so che ormai di parole per parlarne non ne trovo proprio più. Allora non farlo e risparmiaci, direte voi. Si, opzione contemplabile in condizioni normali ma questa… No, questa tutto è fuorchè una circostanza ordinaria. Perchè quando qualcuno ti regala un sogno, uno che hai custodito per anni ma non sei mai riuscita a realizzare… Beh, quando qualcuno, dicevo, *quel* qualcuno, ti regala un sogno, me lo dite voi come si fa a non parlarne, a non scriverne, a non darsi pizzicotti dalla mattina alla sera per controllare che si, la stai vivendo per davvero, questa Favola.
E succede che torta al cioccolato a forma di cuore cucinata con le nostre sante manine a parte, Lui ti riempie la cuccia di rossissimi palloncini volanti a forma di cuore e, non soddisfatto, fa in modo che il giorno stesso di San Valentino, proprio mentre siete insieme a giocare con i palloncini, qualcuno suoni al citofono per consegnare a te, proprio a te, fino a ieri splendente miss Nessuno, un mazzo di meravigliose rose rosse con tanto di fiocchetto e bigliettino e rimani lì, a sgocciolare sulla gatta col più grande mazzo di fiori che tu abbia mai tenuto in braccio chiedendoti cosa tu abbia fatto per meritarti qualcosa di tanto Perfetto. E non puoi fare a meno di sentirti la persona più fortunata del mondo.

In Dreamsville
Time is view
We’re here to love
And we do

We can see the rest of the world
Below us
From our pink cloud

There’s no boundary to this magic land
As we go exploring
Hand in hand

In dreamy Dreamsville
Far away
And here we love
Here we’ll stay

4 Comments »

Tags: , , , , , , , ,

Di due settimane e di sei giorni


Posted: gennaio 7th, 2009 | Author:
Filed under: Brixtate, J.a.D., Oi Dialogoi

7 Comments »




Due Settimane.
Ordunque. Dopo due settimane tonde tonde, dopo ben quattordici scoppiettanti giorni insieme a inscenare una piccola anteprima di futuro, passare dallo svegliarsi insieme al sentirsi per telefono, dal guardarsi negli occhi al vedersi via cam, dal respirarsi al mandarsi messaggi via cellulare, beh…è a dir poco traumatizzante. La nota positiva è che non ci siamo ammazzati e che, nonostante la presenza ingombrante del maggiordomo, si è andati d’amore e d’accordo per tuuutta la durata delle vacanze, escludendo un paio d’ore stranite da scombussolamento ormonale in corso ma vabè. Al quinto giorno già lo guardavo chiedendomi ma come piffero è possibile che non mi sia ancora stancata di te? Che non provi il benchè minimo cenno d’insofferenza nei tuoi confronti? Mistero della fede!
Ora, chiunque mi conosce sa che non son incline a sopportare chicchessia per più di un pomeriggio. Weekend insieme per me significa tortura cinese. Ma due settimane senza pensare nemmeno un istante ariaaa, ho bisogno d’aaariaaaaaaa! è davvero qualcosa d’insolito, per la sottoscritta. Sarà l’Amore, dicono.
La sola cosa che mi dispiace è non esser riuscita a postare regolarmente le scenette esilaranti nelle quali, volenti o nolenti, ci siam trovati a imbaterci e, come ben si sa, la mia memoria fa piuttosto schifo quindi…cercherò di racimolare quanto più possibile grazie a quel gigantesco archivio che è il cervello/HD della mia dolce metà.
Intanto oh…io ci provo!

Ultimo giorno in casa dei suoceri. Si gioca mentre si dovrebbero invece preparare i bagagli per tornare nella cuccia.
Lui: mmm, cosa ti faaaccio io a ttte!!!
Io: Cosa mi fai? Le valigie, mi fai!
Lui: Pam, pam…

La sera del nostro ritorno in cuccia. Realizziamo di non aver guanti… Andiamo in salone a salutare cip&ciop e a fare gli auguri a ciop per il compleanno. Cantiamo tanti auguri a te, scattiamo foto alla decorazione surreale di lamami (Auguri Amore scritto con carta alluminio) mangiamo una fetta di zuppa inglese e salutiamo
Lamami: Uscite?
Io: Oui
Lamami: Dove andate?
Io: A comprare preservativi
Lamami: Ahahah ok, a dopo!
Pulc: No! Non puoi averlo fatto davvero!!!

Stessa sera, al ritorno dalla farmacia
Pulc: ‘more che dici, ne diamo uno a cip&ciop?
Io: Pù, lamami è in menopausa, non le servono!
Pulc: Uh, già…
Io: Lamààà, ringrazia Pulc per il pensiero!
Lamami: Pensiero?
Pulc: Oddio nonono
Io: Si, voleva regalarvi un profilattico
Lamami: Oh Pulc, grazie del pensiero!
Pulc: Non ce la posso fare!…

 

Sei Giorni.
Sottotitolo: Storia di un’adozione

Nei tre giorni a casa dei suoceri, ho avuto modo d’innamorarmi di Bianca, la nuova mini-micia che infesta e domina la suddetta abitazione. Sul treno Ferrara-Roma son stata colta da nostalgia. Pù, mi manca Bianca… T’è piaciuta eh? Eh…voglio un cucciolo anche io! Dai, facciamo un cucciolo!
Era il 27 Dicembre e nelle nostre teste iniziava a farsi sempre più concreta l’idea di adottare davvero una micia. La ricerca ha ufficialmente inizio il 30. Compiamo persino un pellegrinaggio propiziatorio alla colonia felina del castello di Santa Severa. L’impresa è ardua. I gattili han solo gatti adulti che con la gremlin non farebbero in tempo a dire mia…! Si cerca su portaportese. Ma i piccoli son stati tutti adottati durante il boom natalizio e quelli ancora disponibili son in vendita. Inaccettabile, per me, l’idea di comprare un gatto.
Alla fine il Pulcino s’imbatte in un annuncio con foto e s’innamora. Io tentenno un po’, visti i tre mesi suonati d’età, temendo possa esser troppo grande per la gremlin. Si decide di chiamare e andarla a vedere. Chissà, magari è tranquilla e non mi stranisce la belva…
Chiamo. La gattina è ancora disponibile. E’ l’ultima di una cucciolata. Gli altri furon venduti a 250 euro, dice Massimo, la persona con cui parlo al telefono, ma lei è l’ultima… La più bella. Fu scelta per prima, aggiunge, ma la ragazza che doveva prenderla ebbe un imprevisto e amen. Da allora Elena, la moglie, s’è rifiutata di darla via.
E’ un gatto di razza. Storco il naso. Non ho simpatia per gli animali di razza. Son un tipo da trovatelli io. Ma il Pulcino fa le fusa e ci mettiamo daccordo con Massimo per andarla a vedere il primo dell’anno.
La gatta è in una enorme stanza piena di altri gatti. Il più piccolo sarà dieci chili per un metro di bestia. Uno spettacolo. Una savana in miniatura dove, invece di alberi e vegetazione, ci son poltrone e tiragraffi. Un vero parco giochi per gatti. O meglio dire, tigri. Mai visti gatti così belli e così enormi. Io poi, che ho una passione per i gattONI con i capoccioni da leoni.
Ci vien subito indicata la gattina dell’annuncio. E’ su una sedia con la mamma. Nemmeno il tempo di guardarla che già ce l’ho in braccio e mi lacrimano gli occhi. E’ amore a prima vista. Lei s’abbandona. Completamente. Massimo ed Elena non si capacitano. Questa gatta non rimane ferma in braccio per più di due secondi! L’amore è reciproco. Al Pulcino brillano gli occhi. A me tremano le mani.
Massimo ci presenta gli altri leoni decantando le caratteristiche di quella magnifica razza che soltanto pochi secondi avrebbe impiegato a innamorarmi completamente.
Dopo una mezz’ora di chiacchiere ci invita in cucina dove ci chiede come eravamo rimasti? Io, totalmente in buona fede e probabilmente confusa dai millemila annunci consultati in quei giorni, ero sicurissima di aver letto "cedesi" e Massimo non parlò mai chiaramente di prezzo. Ci disse di aver pagato il padre 900 euro e di aver ricevuto, per lei, un’offerta di 400 euro ma noi, aggiunse, non lo facciamo per soldi e abbiamo rifiutato perchè a Elena non ispirava fiducia l’offerente… Ma gli altri della cucciolata li abbiam venduti anche a 300 euro…
Ormai consapevole che non potrò avere quella gatta, la guardo per l’ultima volta e sento qualcosa dentro fare crack. Elena continua a fissarla  incredula mentre giace abbandonata fra le mie braccia. Dice di non averla mai vista in quel modo. E’ ammirata, anche un po’ commossa. La accarezza e dice che non le importa dei soldi, per lei va bene così. Basta che la gatta stia bene. E si vede che siamo due brave persone.
Stringo più forte quella che la sera stessa chiameremo Chimera, ringraziandoli con tutto il cuore. Ci dirigiamo verso la KatCar e, messo su Dustin O’Halloran, c’incamminiamo verso casa con la nostra cucciola serenamente adagiata sulle mie gambe.

Ora. Al sesto giorno di convivenza con la nuova forma di catastrofe naturale, posso affermare che:
- questa gatta è posseduta – e vabè, prevedibile
- ha una passione sfrenata per tutto ciò che contiene dell’acqua. Dal lavandino, al bidet, al – ahimè – wc, nel quale finisce sempre col tuffarsi a testa in giù con grande stupore e ammirazione da parte della giuria tutta
- se viene svegliata di notte non riprende più sonno finchè non ha scaricato le pile…e tu hai finito di vivere
- dopo mangiato diventa inarrestabile e tu hai finito di vivere
- se ti vede con una penna in mano hai finito di vivere
- cammina su tutto ciò che riesce a trovare ma predilige le tastiere dei pc, preferibilmente portatili – dei quali, tra l’altro, si diverte anche a mangiare i "coperchi", altrimenti tragicamente noti come monitor.
- dorme praticamente ovunque tranne – inevitabile, tra l’altro – nella cesta rosso-cuccia che tu e il paPulcino avete appositamente comprato per lei
- non miagola, squittisce
- russa e peta che è una meraviglia…o quasi
- è fatta di sabbia, come i pupazzilli antistress. Come direbbe la sorella del Pulcino, è una gatta liquida
- le piace viaggiare. Nella cuccia è un tornado in miniatura, appena portata fuori si schianta in braccio e inizia a ronfare senza muovere una vibrisse
- diventerà una tigre, prerogativa della razza Maine Coon alla quale appartiene
- deve il suo nome, Chimera, all’improbabile somiglianza con: lince, leone, tigre – e fin qui… – cerbiatto, coniglio, procione
- è un concentrato di amore e follia allo stato puro
- ha fatto diventare completamente deficienti me e il Pulcino. Si, insomma, più di quanto non lo fossimo prima…
- ha già reso questo 2oo9 un anno straordinariamente promettente. O promettentemente straordinario.


Per avere un’idea di come sarà da adulta, cliccare sulla foto…
…possibilmente dopo essersi seduti!

7 Comments »

Tags: , , , , , , , , , , , , ,

  • Archivio

    • 2012 (9)
    • 2011 (90)
    • 2010 (63)
    • 2009 (70)
    • 2008 (201)
    • 2007 (203)
    • 2006 (107)
    • 2005 (270)
    • 2004 (361)
    • 2003 (252)
  • Categorie

  • Articoli recenti

  • Commenti recenti

  • Iscriviti

  • Tag Cloud

    risvegli noi lui me love hurts musica pesci considerazioni sorrisi email persone amori percorsi consapevolezze foto brividi cambiamenti orsate soddisfazioni malinconia lamamicamente momenti epifanie telefonate amici domani ricordi traguardi ieri mp3 conversazioni shhh video istanti viaggi stelle emozioni scoperte tempo nonsense album libri 4ruote tasselli esami pensieri studio lavoro lyric amore
  • Shoutbox

    Nome:
    Email:
    Per:  
    L'email non sarà pubblicata
    (ma è richiesta)
    Altrove
    (martedì, ago 16. 2011 09:50 PM)
    Fffffrrrr ffffffrrrr
    Brixta: scemo xD
    Fab
    (lunedì, ago 15. 2011 09:03 PM)
    Bella lì! Anzi qui! ;)
    Brixta: <3
    Roberto Bommarito
    (lunedì, ago 15. 2011 04:28 PM)
    uno due uno due
    Brixta: Congratulazioni, sai contare fino a due! :P
    Brixta
    (lunedì, ago 15. 2011 03:13 PM)
    Mh, prova…

    1
  • Meta

  • Copyright © Eleonora Rossi 2012



    La tête dans les nuages… is proudly powered by WordPress All rights Reserved



    Theme by Ryan McNair || Footer by Pouette